Le fonti di energia alternativa e gli elettrodomestici a basso consumo energetico sono diventati in America i nuovi status symbol per i proprietari di case unifamiliari, tanto che non e’ piu’ sufficiente per persone “in” abitare case dalle viste mozzafiato, o circondate da sequoie maestose, con cucina firmata da designer di grido, bisogna poter mostrare ad ospiti ed amici la nuova sala caldaia o la lavanderia.
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Miami cresce in altezza
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Miami, la piu’ sudamericana delle citta’ degli Stati Uniti, sia per clima che per tipo di popolazione e stile di vita, sta vivendo un boom edilizio unico tra le citta’ del Nord America basato sull’aumento di una popolazione, sempre piu’ diversificata per cultura e provenienza.
Anche se i prezzi bassi degli appartamenti fanno pensare a un’erronea previsione sulla futura espansione demografica della citta’, l’aspirazione di Miami a divenire una metropoli e’molto forte e avendo raggiunto il limite massimo della sua espansione fisica in larghezza, la citta’ si mostra ora determinata a una crescita in verticale e in densita’, concentrandosi nel rivitalizzare, rinnovare e restaurare cio’ che si trova all’interno dei suoi confini, con un’opera meticolosa di riempimento di tutti gli spazi non ancora utilizzati o male utilizzati.
Miami Beach e la City of Miami sono la parte piu’ visibile di questa trasformazione, basti guardare il continuo cambiamento di paesaggio lungo la Biscayne Bay che fin dagli anni Venti, a soli 30 anni dalla fondazione di Miami, e’ stata la testimone dello sviluppo urbanistico in altezza della citta’. Downtown ,pur non rappresentando il centro dominante, perche’ Miami e’ formata da vari centri nati come comunita’ separate, un tempo ospitava solamente un business district , ora vanta nuovi incredibili grattacieli residenziali di 50 -60 piani l’uno, ed e’ proprio l’architettura residenziale , e non piu’ quella commmerciale, che caratterizza il nuovo skyline di Miami ( 50 Biscayne Bay, Everglades by the Bay, Marina Blue, Marquis,10 Museum Park) . Piu’ a sud, lungo Brickell Avenue , la zona residenziale e lussureggiante del Miami River, sorgono grattacieli a uso misto di uffici, residenza e hotel : la Four Season Tower, di 70 piani, e’ ora il piu’ alto grattacielo di Miami, il grattacielo che ospita il Banco Espirito Santo e il Conrad Miami Hotel con la sua facciata vetrata a forma di parabola vuole simbolizzasre il ruolo di Miami come cancello aperto verso l’America Latina, e il il Brickell/Viceroy Hotel rappresenta l’apoteosi dell’eplosione edilizia della citta’ con le sue tre torri maestose , di almeno 50 piani l’una, che troneggiano attorno a una terrazza alta 50 metri .)
Edgewater ,a nord di Downtown, e’ testimone di Midtown, un nuovo quartiere che sta sorgendo al posto di un vecchio snodo ferrroviario di 51 acri, dando vita a 15 nuovi isolati completamente urbanizzati attorno a un grande parco centrale. Nel Miami Beach Architectural District, dal 1979 registrato nell’elenco nazionale dei beni storici da salvaguardare, questo boom edilizio si manifesta con resaturi, ristrutturazioni, rinnovamenti di piccoli o medi hotel con un’esplosione di boutique hotel (Hotel Victor su Ocean Drive, Soho beach House su Collins Avenue, il Mondrian South Beach ). Lungo Lincoln Road, il centro pedonale di Miami Beach, continua la trasformazione iniziata negli anni ’80 da centro commerciale a centro culturale e tra gli ultimi progetti la New World Symphony di Frank Gehry dovrebbe inaugurare la sua prima fase alla fine dell’anno). A nord di Miami Beach, Collins Park District e’ divenuto un campus per le arti , da un lato sorge il Bass Museum of Art ampliato da Arata Isozaki, dall’altro la New Miami Regional Library di Robert Stern, e il Miami City Ballet del gruppo Arquitectonica . Spiccano poi le costruzioni di nuovi hotel come il nuovo W Hotel o la nuova comunita’ residenziale Aqua piu’ a nord, nella Allison Island.
Nel Design District il rinnovamento comprende il riuso di shopping mall abbandonati o addirittura parcheggi inutilizzati come per la Design and Architecture High School, e la Rainforest Garden Lounge, questa inizialmente un’installazione temporanea ricavata da un ex parcheggio e ora permanente punto di sosta e ristoro tra piante di bambu’, fontane, tende parasole e arredamento da esterno. A nord di Downtown il piano per riconvertire l’ex porto di Miami nel Bicentennial Park e’ gia’ in buon stato di avanzamento .Nuovi progetti prevedono il New Miami Art Museum (MAM) e il Museo delle Scienze. In conclusione vivere a Miami vorra’ dire vivere in quartieri molto urbanizzati per massa e densita’ edilizia realizzate; col tempo si potra’ sapere se tutti questi grattacieli, piazze, arredo urbano, musei, parcheggi rialzati, riusciranno a dare davvero la sensazione di vivere in quartieri anche godibili e funzionali.
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